Apri il tuo scrigno
- patriziavoltarella

- 1 apr 2019
- Tempo di lettura: 5 min
apri il tuo scrigno guarda dentro te stesso se c’e’ tempesta
mare mosso .acqua alla gola: non disperare mai
c’e’ sempre un onda che come il fuoco viene dal cuore
IL SEGRETO DELLA VITA E’: CAPIRSI! NON GIUDICARSI
patrizia voltarella gioia bellezza poetessa nessun +1 4 commenti 4 nessuna condivisione Condiviso pubblicamente•Vedi attività Gioia Bellezza Patrizia Voltarella Quando tu non sai più dire come siediti sulla sponda e aspetta prima o poi vedrai scivolare davanti a te l’ombra del tuo dolore dissolversi come una bambola di carta
Patrizia Voltarella Gioia Bellezza poetessa la gioia di vivere la bellezza della vita per il trionfo del cuore il sogno della mente dal cuore di Gioia al cuore della Gente 34 m Gioia Bellezza Patrizia Voltarella quasi fosse l’alba aleggia un vento la agita,
un brivido di gemme alita, l’imme
anche il fuoco e la luce della vita nell’azzurra fuga
dalle nubi solo un tratto vive petali di fumo blu
Gioia bellezza la gioia di vivere la bellezza della vita dal cuore di Gioia al cuore della gente, per il trionfo del cuore il sogno della mente
potesse l’ardore di questi petali caduti parlarti
sfiorart raggiungere il tuo cuore con slanci di gioia
Patrizia Voltarella Gioia Bellezza poetessa 22 m Gioia Bellezza Patrizia Voltarella+1 Es gibt ein Stern auch fùr dich am einen Abeed
wen du alleine bist du brauchst sie nur zu suchen
es wird ein Weg geben um m Horizont Flùge und Himmel zsu erhobern
wen du gegblaubt hast wen du dich nicht versagst spùr du Freude im Leben
im Schònheit der Welt
traduzione Patrizia Voltarella
c’e’ una stella anche per te nella sera che sei solo cercala
ci sara’ una strada per fermarti e andare nell’orizzonte dei cielli e dei voli da spiccare
se ha sperato e creduto che fosse cosi’ se non esiti
vedi che funziona la gioia di vivere la bellezza della vita
Patrizia Voltarella Gioia Bellezza poetessa dal cuore di Gioia al cuore della Gente per il trionfo del cuore il sogno della mente la gioia di vivere la bellezza della vita
6 m Gioia Bellezza Patrizia Voltarella informazioni sulla vita di Patrizia Voltarella nata a Roma il 4 settembre 1957 da famiglia di condizioni modeste,madre sarta e padre autotrasportatore della sua piccola impresa,che muore in un incidente stradale,quando lei aveva solo sei anni. Le viene detto che è partito,e lei ancora oggi aspetta il suo ritorno. Patrizia è la più grande di tre figli, frequenta dai tre ai sei anni di età la scuola materna c/o le Suore di Santa Maria Ausiliatrice. Parte a sette anni per la Svizzera, dove viene accolta nell’Orfanotrofio “Collegio:Kinderdorf Pestalozzi”,Trogen,Svizzera. Frequenta il periodo scolastico dell’ elementari in italiano e dalla 6° alla 9° in tedesco. Viene descritta come una ragazza molto sensibile,dal carattere piuttosto malinconico,che sempre si nasconde, dietro un velo ironico di finta allegria. Ritorna in Italia a 14 anni, per iscriversi in qualità di Segretaria d’Azienda c/o lo Speedwritingschool, dove approccia le prime basi, della conoscenza in lingua inglese. Accede al quinto anno di Ragioneria nell’ “Istituto De Nicola”.All’età di 14 anni, viene assunta in qualità di apprendista c/o la Compagnia Tirrena. E’ molto brava nei corsi scolastici di specializzazione. Diviene interprete dal tedesco c/o il Goethe Institut e traduttrice dal francese e dall’inglese, per acquisizione dei termini tecnici assicurativi in lingua straniera. Nonostante la sua attività lavorativa, frequenta le scuole serali,dove ritrova la parte vitale di se. Nel 1990, accetta la proposta di liquidazione,dietro congruo compenso e stipula di contratto individuale,in qualità di consulente interprete dal tedesco e traduttrice dal francese e dall’inglese,che le avrebbe dovuto garantire reddito per cinque anni,con tacito rinnovo di ulteriori cinque,con clausola “a prescindere dal lavoro svolto”.Tuttavia il contratto non è mai stato rispettato. La Compagnia fallisce dopo un’ anno. La perdita dell’attività lavorativa e l’incapacità di sostentamento dei propri figli minori,scatena uno stress cosi profondo da generare una grave encefalopatia,che si trasmuta in coma all’atto del ricovero ospedaliero. Dopo un lungo periodo di degenza, si riprende dal coma alla presenza di Padre Francesco, ora missionario. Incontra un dottore indiano, che le dice:”se vuoi guarire,devi trovare qualcosa da fare che ti piace”.Inizia a scrivere poesie. Esordisce come autrice sui palchi dell’Unità,dove scritturata dai tifosi di Testaccio, rilascia “parole per dire giallo rosso”.Quest’opera raccoglie numerosi fans durante le sue esibizioni solistiche di poesia. Si iscrive alla S.I.A.E, con la raccolta di poesie “va dove ti porta l’azzurro”.Grazie alle diverse audizioni radiofoniche c/o: Rai, Rds, Radio Kiss Kiss,ecc.,oltre a va dove ti porta l’azzurro,(acquisito come slogan dal Cav. Berlusconi, nella campagna elettorale),porta alla ribalta il vento dell’Eros,molto apprezzato dalle studentesse delle Scuole Superiori Romane. Come se l’amore fosse un discorso solo femminile. I suoi versi:”sento l’amore lontano anche se in mezzo si stende il tramonto”,”sento l’amore vicino anche se è più lontano del giorno” vengono acquisiti dalla Comunità dei Mormoni a Roma. E in seguito la stessa comunità invia il suo Demo,relativo agli anzidetti versi alla sede centrale dei Mormoni in America. Ama la danza del ventre e diviene poetessa delle odalische di Amal Kaliffa, con l’opera:”quello che senti danzalo”.E’ molto affermata dal pubblico,durante Le Esibizioni solistiche di Poesia,soprattutto nei diversi Salotti Romani. Scrive per le Assistenti Sociali del Comune di Roma, IV Municipio opera in francese:”un matin j’ècoutè”.Le stesse in occasione della sua esibizione solistica di poesia:”colsi la mia rosa mondo”,in sala Comunale,dietro comando della segretaria che dice:tutti in piedi standing in rovescio le scrosciano unitamente ai numerosi presenti un caloroso applauso. Si iscrive all’Università La Sapienza, Facoltà Filesuso, al Corso di Lingue e Cultura del Mondo Moderno,dove rilascia collana di poesie: “Es gibt ein Stern auch fùr dich am einen Abend wen du alleine bist,”(trad.:”c’è una stella anche per te nella sera che sei solo”),molto apprezzata dal Rettore di Germanistica e dalla Commissione Stiftungkommission in Svizzera. Nel 2011 al Concorso “Il Federiciano”,viene premiata,per l’opera:”se verrai con me”,che è stata,tra l’altro,affissa anche nella 3° Divisione dell’Ospedale Spallanzani,raccogliendo la soddisfazione di molti. Vince il Concorso di Poesia c/o l’Ibisko,ma rifiuta la pubblicazione del libro. Pubblica e distribuisce numerose copie:(“il sogno per la vita,”calendario perpetuo,intitolato Và dove ti porta l’azzurro”):collana di poesie,formato CD, da tavola,con parole di benessere per ispirare vibrazioni positive. Già poetessa delle Terme di Tivoli,diviene nel 2012 poetessa delle “Miss Italia Terme” con l’opera:Adesso è l’Attimo. Continua a subire aggravamenti a causa della neuropatia,che alterna a stadi di benessere. L’ultima ricaduta aggiunge alla già sussistente ipovisione, una vertigine rotatoria,che genera mancata deambulazione e incapacità alla posizione eretta,senza ausilio di stampelle. Soffre moltissimo per la perdita dell’udito,che le crea disturbi di relazione,per l’incapacità di modulare e percepire il ritorno della propria voce. Ma la poesia,che stringe a se,stretta al suo cuore,è la sua grande risorsa di vita. Essa pervade,unitamente alle parole del Dr. Stephan Lanka,che dice:”in una malattia con pericolo di morte “è la paura della morte che fa morire”,non la malattia. Nasce poi, che tutto, eppur da questo appare, con un moto di sguardo l’amor ci strinse e noi tingemmo il mondo… e tutto a me si strinse rapito di ignoto, a sfogliarsi su un fiore, il silenzio della sera.
a un orbita di stella declivi vi sono
non ancora percorsi ignoti nei venti serotini
fremono sciami di alberi scuri come una foresta deve essere
peccato… me ne fan comando sorti questo e’ l’amore
ignaro che l’ora dolcezze possiede rose, e salvezze…
perche’ non vuoi che terra pura? e tutto il danno
ch’io recoaì alla sua vita a me si’ cara
Gioia Bellezza Poetessa Patrizia Voltarella
ILLUMINA… ALLE MADONNE IL VISO…
Dove lambiscono i mari svaria
nei venti il fremito in un attimo
ad amare cosi’
siamo noi tu ed io pronti in un attimo
il premio della vita e’ stato l’amore…
a disperdere su l’onde
Gioia Bellezza – Poetessa Patrizia Voltarella – la gioia di vivere la bellezza della vita per il trionfo del cuore il sogno della mente dal cuore di Gioia al cuore della Gente
e per darti di piu’ lascia.. che sia risveglio per non lasciar5ti cadere mai e che le mie parole siano l’aratro del seme che c’e’ in te per darti un futuro piu’spazioso e affrontare la vita coraggiosamente
Gioia Bellezza dal cuore di Gioia al cuore della Gente
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