Occhi forti di luce
- patriziavoltarella

- 19 giu 2013
- Tempo di lettura: 1 min
Occhi forti di luce ,vi invoco per non morire.
Nei tedi insonni dell’infinito, che l’anima increde, siamo ancora in viaggio.
E questa sera triste più ch’altra sera, in me si perde,
il tempo dell’ira, che nel lungo delirare
il delirio esaurisce la vita.
Nel deserto sulle rovine il sole sibila, NELL’AZZURRO IMMENSO.
quest’ultimo motto d’amore ancora s’erge ,che trema
e affiora un senso tranebbie di cose lontane.
O care braccia apritevi!
Passano rapidi gli irrevocabili anni
e il fiore delle cose sfugge ,come un sussulto sopra questo silenzio.
E forse nel mio pensiero anche tu luce vibrante, ti perdi!
Che nello smalto sfiora fremente il volo,
Ma la sera, per la dolce falange in me si perde,
e nelle immobili melodiose piume, quel cristallo sfiora
un’arpa, e nel volo, il cuore, come una voce nella mente
incuora slanci d’infinito.
Gli evanescenti congiungono in alto e sopra ogni cosa stilla,
dalle chiare stelle:l’estasi e’ rapita per proclamare
il nostro amore come una fede immobile,
davanti a un raggio freme le fibre dei momenti più tristi e soli.
E in questo turbinare un fondo sempre più fondo, si sparge ,
libero e lontano relega al nulla,
per scendere senza appigli ,il fiume del divenire.
d’ interninabili lenti sene va l’estate
che passa senza ritorno. Gioiia bellezza
Commento a Occhi forti di luce
Un filosofo dice
la vita è solo errore, vivere e conoscenza
io dico io sono i colori del mondo,l’impronta e’ conoscenza del cuore
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