POESIE
- patriziavoltarella

- 3 apr 2013
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Con un moto di sguardo, d’amor ci strinse e noi tingemmo il mondo. Perche’ si tace la notte che sogna? Quando m’appare amore, com’egli affrena e come sprona e come sotto di lui ride e geme… dimenticato tra il vapore leggero, il tuo non esserci non ha senso! Sull’albe gelide cerca l’influsso e lieve gia’ risplende: DESIDERIO VERACE Il vortice e’ l’onda,il giorno e’ qualcosa per se. Sale verso l’immenso la luce che nasconde e trasmuta il giardino vuoto. E nelle pianure lontane dolenti si sente un galoppatoio lontano. tremula piano deserto e infinito scivola a strali ,simile a stracci di nuvole. ch’appare affogato a mare, non altro: essi fuggono sul cuore a mormorale, dove nel tacito tumulto, un’ala di gabbiano s’apre e si chiude nella notte nera. l’incerto verso, come te e’ specchio nelle’onde, tutto di molle fulgor t’irradia. Prendete le vele, e andate, la strada e’ la via. Un risveglio cosi’ vero. che tutto ,eppur da questo, appare vana l’accusa. Vieni con me ,voglio vivere col sole in fronte come siccome calda e lieve, dietro la fuga la sabbia del tempo scioglie e sogna…. e tutto a me si stringe rapito d’ignoto a sfogliarsi su un fiore, il silenzio della sera.
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